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Gli occhi, lo specchio dell'anima.

Si racconta che, agli albori del tempo,

quando il silenzio regnava sovrano,

le divinità camminavano sulla terra,

mescolandosi agli uomini.




Un giorno, la Dea della Luce osservò le creature:

si guardavano… ma non si capivano davvero.

Vedevano i volti, ma non le anime.


Così decise di donare loro qualcosa di unico:

gli occhi.


«Siano specchi del firmamento» disse,

«perché chi guarda possa scorgere la verità,

la paura, la felicità e l’amore.»


E da quel momento,

ogni essere porta due frammenti di cielo sul volto.

In ognuno brilla una costellazione diversa:

ci sono occhi che racchiudono il mare,

occhi che custodiscono la notte,

occhi che portano la tempesta.



Ma tutti raccontano una storia

che le parole non possono dire.


Si narra che quando due sguardi si incontrano davvero,

le anime si comprendono.

Non servono frasi,

perché gli occhi parlano una lingua antica,

più antica del cosmo stesso.


E i saggi dicono

che, se guardi bene dentro uno sguardo,

puoi vedere la vita intera di una persona:

le cicatrici, le gioie,

e i segreti mai confessati.


Ma esiste un mistero:

ogni volta che si guarda con amore,

una scintilla di luce passa da un’anima all’altra

e rimane impressa per sempre nell’iride,

come un marchio segreto.


Per questo nessun paio d’occhi è uguale a un altro:

ognuno è il riflesso di tutte le persone amate,

di tutti i sogni,

di tutte le lacrime.



E ancora oggi,

quando il sole cala e il cielo si riempie di stelle,

la Dea della Luce osserva i volti degli uomini e sorride:

perché sa che i suoi occhi celesti

continuano a guardarsi,

a cercarsi,

a raccontare il mondo.



Autrice: Ylenia Lionelli, Club Femminile.

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